La mia città è avvolta dal dolore, dall’angoscia, dalla paura, un po’ i sentimenti che sempre più mi hanno rappresentata; io vedo il cambiamento sai? Come questo virus di merda ci abbia insegnato ad apprezzare le cose più semplici, i piccoli gesti, le piccole attenzioni che di solito ignoravamo.
La domanda che più spesso gira in questo periodo è: “qual è la prima cosa che farai appena sarà finito tutto?”
Io non lo so cosa farò, cercherò di riprendere la mia vita tra le mani e riflettere, su me su questo mondo che poi tanto schifo non lo è
Mi sono convinta che andasse tutto bene, che niente mi stesse distruggendo, mi sono semplicemente autoconvinta di stare bene, che finalmente avessi raggiunto un equilibrio interiore pronto a farmi restare in piedi.
Ma mi sbagliavo, ancora una volta mi sono ritrovata a dover crollare, e non so se riuscirò a rialzarmi stavolta, sono ancora lì per terra, aspettando che qualcuno mi rialzi, ma non so mai se accadrà, non ne sono più sicura, ancora una volta sono qui che faccio i conti con me stessa, con i miei mostri e le mie paranoie, e nessuno è qui con me, sono sola, stavolta sono veramente sola, nessuno che si preoccupi realmente o che non voglia farlo sprofondare giù negli abissi delle paure, fino ad arrivare all’oblio.
Sono vuota, dentro me non c’è altro che odio , rancore e rabbia, solo ed unicamente verso me stessa, ma averci creduto, ancora una volta.